Limone di Siracusa


PIANTA DI ORIGINE
La zona di produzione del “Limone di Siracua IGP” comprende i comuni di Augusta, Avola, Floridia, Melilli, Noto, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino e Sortino, in provincia di Siracusa.
UTILIZZAZIONE ALIMENTARE
Il “Limone di Siracua IGP” è caratterizzato da un gusto particolarmente forte, che si adatta bene alla preparazione di piatti a base di carne, di pesce e di verdure, per esaltarne il sapore. Inoltre è ottimo per preparare sorbetti, dolci, gelati e bibite fresche (limonate, granite).
COLTIVAZIONE
Il Limone è una specie molto sensibile al freddo e resistente alle temperature elevate. Per questo motivo, la coltivazione del “Limone di Siracusa IGP” è diffusa lungo tutta la fascia costiera della Sicilia. Le piantagioni raggiungono una densità massima di 400 piante per ettaro, che può però aumentare in base alla tipologia dei sesti d’impianto. Le tecniche di allevamento ammesse sono quelle convenzionale, integrata e biologica. La raccolta dei frutti viene effettuata a mano, direttamente dalla pianta, con l’ ausilio di forbicine che tagliano il peduncolo. La produzione massima consentita è di 550 q.li/ettaro. Le condizioni climatiche, la fase di fioritura e il periodo di raccolta influiscono sulla colorazione dei frutti. Esistono infatti tre tipologie di frutti:
Primofiore: i frutti, che si raccolgono tra settembre ed aprile, hanno buccia e polpa di colore verde chiaro-giallo citrino, la forma è ellittica, la pezzatura medio grossa.
Bianchetto o Maiolino o limone primaverile: buccia e polpa sono di colore giallo, la forma è ellittica-ovoidale e la pezzatura grossa.
Verdello o limone d’estate: la buccia è di colore verde chiaro, mentre la polpa rimane di colore giallo citrino; la forma è ellittica-sferoidale e la pezzatura è medio grossa.
Per tutte le tipologie di limone, che vengono commercializzate allo stato fresco, la resa in succo è del 25% e l’acidità superiore a 4.5%-5%.